Conosciute come “Le Lucide” sono attrici, coreografe, cantanti, registe con un’esperienza ventennale alle spalle.
Anticonformiste, istrioniche e dissacranti, il loro intervento nell’arte è trasversale e non convenzionale, spesso osteggiato dalla politica e dalla censura dei benpensanti e oggetto di discussione per l’opinione pubblica.
Le Lucide, definite “le cattive ragazze del teatro”, non sono delle artiste ordinarie, il loro lavoro spazia tra il teatro, la danza, il cinema, la fotografia e la musica, tra la comicità più sagace e satirica e il dramma contemporaneo, senza dimenticare il loro impegno sociale e di politica culturale. Sono considerate in Sardegna un punto di riferimento non solo artisticamente ma anche a livello organizzativo e promozionale, per i giovani artisti.
Il loro lavoro è fortemente caratterizzato dalla capacità di proporre, attraverso l’utilizzo e la mescolanza dei linguaggi dell’arte, un prodotto di qualità, contemporaneo, mai statico, contraddistinto dall’audacia e dalla poliedricità, che mira e scommette: sulle capacità di una comunicazione talvolta irriverente e fuori dai canonici schemi, sull’unicità del genere e sull’elevato livello di professionalità degli artisti coinvolti nelle produzioni, ma soprattutto sulla capacità di generare emozioni nel pubblico.
Il loro è un modo di performare, a tratti dissacrante, che fa della realtà il suo luogo di immaginazione e che è sempre capace di far parlare degli spettacoli portati in scena.
Nella vita, l’unica cosa importante da sapere è dove non si vuole stare.
Antico adagio Lucido: Prendi pane, metti pomodoro e mangia!
A pancia piena si ragiona meglio.
E adesso lo fai… Con gioia, e aggiungici un sorriso, grazie.
Sursum corda!
Il mattino ha l'oro in bocca, qualche volta anche l’acciaio, ma sempre una ragazza al titanio!
5, 6, 7, 8! E adesso tutto dall'inizio, con la musica!
Paura del casting? Don’t worry, It's just people
Chiedimi se sono pronta?
I was born ready!
Coraggio! Il meglio deve ancora migliorare!
Sii sempre te stessa, splendida, unica, insomma… Lucida e Sottile!